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PRIVACY: PIU' TUTELA PER TUTTI CON LE NUOVE NORME SULLA PROTEZIONE DEI DATI
Dopo lo scandalo Cambridge Analytica sui presunti dati sottratti illegittimamente agli utenti Facebook, l'Europa corre al riparo. E' entrato in vigore infatti il 25 maggio scorso il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR); si tratta delle nuove norme Ue in materia di privacy che permetteranno di tutelare la gestione delle informazioni personali rese dai cittadini e dalle aziende. Quante volte ci è capitato di sottoscrivere un contratto di telefonia, di rispondere a un questionario on line o seplicemente di fare una tessera fedeltà al supermercato di fiducia? Tutti questi dati forniti a volte ingenuamente, venivano spesso raccolti per realizzare dei database e catalogarci per sesso, gusti, abitudini, hobbies. Immaginate quanto sia importante essere in possesso di questi dati sensibili per un'azienda che ci deve proporre un capo di abbigliamento, una vacanza, dei prodotti alimentari.
Il nuovo GDPR ha lo scopo di rafforzare la tutela nel trattamento delle informazioni per tutte le persone fisiche all’interno dell’Unione europea, indipendentemente da dove questi vengano custoditi. I dati dovranno d’ora in poi essere trattati in modo lecito, equo e trasparente nei confronti dell’interessato; le finalità della raccolta di informazioni devono essere esplicite e legittime, e il loro uso deve essere limitato rispetto alle finalità stesse e circoscritto nel tempo rispetto all’obiettivo della raccolta. Inoltre le informazioni raccolte potranno, su richiesta dell’interessato, anche essere cancellate o modificate in modo tempestivo.
Ancora maggiore attenzione viene posta al trattamento dei dati di minori: servirà il permesso esplicito dei genitori fino a quando i figli compiranno 16 anni, anche per l'accesso ai social media.
Insomma, più tutele per tutti ma anche una responsabilizzazione maggiore per chi ci tiene a proteggere la sua privacy e quella della sua famiglia. 

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11-5-2018